di Orioli Francesca
Agosto 2025
Parliamone. Provo a mettere in fila tutti gli elementi, in base alla nostra esperienza, per poter capire se può fare al caso vostro. Aggiungo anche le tappe del nostro viaggio di due settimane in agosto.
STRADE E NOLEGGIO AUTO
Partiamo dalle strade. L’asfalto questo sconosciuto, il nastro grigio lo troviamo solo nelle città e in loro prossimità, generalmente con una buona dose di buche. Le strade che vi troverete a percorrere sono, nel migliore dei casi, sterrate ma molto più spesso sabbiose anche in maniera profonda. Indispensabile ovviamente noleggiare un 4×4 e avere confidenza con questa tipologie di guida: ridotte, anti-pattinamento e pressione delle gomme in cima alla lista.

Noi abbiamo noleggiato una Toyota Hilux con tenda sul tetto presso la Bushlore a Maun. Considerate circa 200 euro al giorno più eventuale drop off in luogo diverso. La macchina ha tutta l’attrezzatura per il campeggio (sedie, tavolino, bombole gas e fornellino, frigo, pentole piatti, sacchi a pelo pesanti e asciugamani) oltre a tutti gli attrezzi per le varie problematiche meccaniche (due ruote di scorta, binda, cric, slitte da mettere sotto le ruote per uscire dal pantano ..). Molto consigliata la copertura assicurativa totale, tanto qualche danno ci scappa sicuro!
Abbiamo noleggiato anche il telefono satellitare da usare in caso di emergenza, perché la copertura nei parchi è generalmente assente.

La Bushlore nel complesso si è rivelata una buona scelta. Dico ‘nel complesso’ per un problema iniziale non indifferente ma che è stato ben gestito: al secondo giorno, su sabbia, ci è saltata via una ruota. Evidentemente i bulloni non erano stretti a dovere. Nel bel mezzo dello Nxai Pan National Park abbiamo chiamato l’assistenza col satellitare e dopo 3,5 ore (tempo ragionevole considerata la strada da percorrere) sono arrivati i meccanici che hanno risolto sul posto. Di fatto è andata bene anche perché la vicenda è successa alle ore 12 e non in prossimità del buio, sicuramente in futuro faremo dare una controllata preventiva, comunque il danno è stato gestito bene.
E’ necessaria la patente internazionale.
PRENOTAZIONI

Premesso che la nostra idea era di dormire in campeggio all’interno dei parchi, abbiamo capito abbastanza in fretta che le prenotazioni in autonomia erano pressoché impossibili (mettendoci in giro a gennaio per agosto), perché i campeggi nei parchi sono a capacità molto limitata, perché sono a gestione ‘statale’ e i tempi di risposta sono molto lunghi e perché…probabilmente la motivazione principale, c’è un certo ‘oligopolio’ di gestione in mano alle agenzie. E cosi ci siamo appoggiati anche noi ad una agenzia specializzata, Africa Driven, dopo aver passato in rassegna decine e decine di recensioni e aver chiesto preventivi a varie agenzie. Non certo che fosse la più economica ma sicuramente quella con ottime recensioni e affidabilità. Valutazioni positive che non posso che confermare. Con Andy (il titolare) abbiamo concordato il giro con comunicazioni via mail, ha preso in carico anche la nostra prenotazione alla Bushlore (ma nel caso procede direttamente con noleggiatori fidati – e la Bushlore era una di queste), ci ha bloccato i campeggi e anche i lodge di inizio/fine viaggio oltre a qualche escursione accessoria (che, con il senno di poi, si potevano gestire tranquillamente in autonomia cercando di risparmiare un po’). Nel programma che riporto in fondo specifico le varie escursioni. Africa Driven è molto professionale e seria, ci ha mandato tutti i dettagli delle singole giornate, con numeri di telefono, cosa avremmo trovato nei campeggi (acqua/elettricità etc..), dove e quando fare spesa e rifornimento carburante, modalità di acquisto degli ingressi ai parchi, indicazioni sui game drive, e ogni informazione utile per il viaggio, app da scaricare come navigatore (e tutte le coordinate da inserire), non mancava davvero nulla, avevamo una guida giornaliera passo-passo. La consiglio assolutamente.

Anche Bushlore può provvedere alla prenotazione dei campeggi, ma in fase di richiesta preventivo è stata decisamente meno celere e reattiva alle nostre richieste e ciò ci ha fatto propendere per Africa Driven.
COSTI
Per un viaggio in Botswana si sa, da sempre, bisogna vendere un rene. E noi abbiamo pernottato in campeggio, non oso pensare due settimane nei lodge. Solo per la macchina abbiamo lasciato giù 3.200 euro, i voli ci sono costati sui 2.000 euro a testa (volo British Milano-Londra-Johannesburg più volo per Maun; si può risparmiare andando a Maun in auto ma con relativi tempi da aggiungere), costo dei parchi circa 400 euro per due persone+auto per 10 giorni effettivi, benzina 200 euro. L’agenzia ci ha messo fuori 3200 euro per pernottamenti (13 notti in campeggio e 3 notti lodge con cena e colazione), escursione giornaliera sull’Okawango, escusione in barca sul Chobe River, transfer alle Victoria Falls. Più noi ci abbiamo aggiunto l’elicottero sull’Okawango prenotato in autonomia dal campeggio Xaoo Camp (altri 370 dollari a testa) e ci siamo svenati. Un viaggio da 6.200 euro a testa e passa la paura.

CAMPEGGI
Una vacanza wild era indubbiamente quello che cercavamo, e sicuramente il lato selvaggio non è mancato. Avevo letto ovunque che i campeggi non sono recintati, ma forse non mi aspettavo subito la prima sera dopo 10 minuti che eravamo saliti in tenda (parliamo delle 20,15, già buio pesto) di sentire il ruggito del leone nelle vicinanze. Ammetto che è stato uno shock. Se avevo valutato la possibilità di pipì notturne a fianco della macchina, il monito è servito: la vescica si è adeguata per tutto il viaggio. Altri leoni ci hanno fatto visita le sere successivi, le zampate vicino alla macchina non lasciavano dubbi; oltre ovviamente elefanti che si strusciavano sugli alberi (una volta inciampando nella scaletta di un vicino ..) iene e anche un ippopotamo al tramonto che ha attraversato di corsa il campeggio. Insomma la regola è chiara: fa buio presto (in agosto) la serata dura il tempo di un fuoco poi ci si chiude in tenda senza cibo a portata di fiuto.

Comunque qualcuno campeggiava anche con tenda a terra e non sulla macchina, evidentemente gli animali non sono interessati a noi se non ‘incentivati’, comunque non lo farei in Botswana (fatto invece in Namibia dove i campeggi sono recintati e nel Serengeti forse per coraggio di gruppo).
I campeggi sono molto semplici, le piazzole molto ampie e distanti l’una dall’altra, volutamente la politica turistica del Botswana è poco affollamento per mantenere l’equilibrio della natura (contropartita: prezzi esorbitanti). Ogni piazzola ha lo spazio per accendere il fuoco e solitamente barbecue e un rubinetto. I bagni – ablution – pratici e generalmente con acqua calda nelle docce, sempre pulitissimi.

SELF DRIVE DA SOLI O IN GRUPPO?
Ecco questa secondo me è un tema probabilmente fondamentale. Noi abbiamo intrapreso il viaggio da soli, come ormai da nostra abitudine, per questo viaggio essere in almeno due auto avrebbe sicuramente dato un po’ di sicurezza e tranquillità in più. Perché i guai con la macchina possono succedere, basta davvero un attimo di calo dell’attenzione e generalmente si è in the middle of nowhere: avere un ‘back up’ che può andare a chiedere aiuto o comunque trainare fuori da un impantanamento è una buona garanzia. Gli spazi sono molto estesi e non è detto che una macchina passi di li e si accorga di voi, ci sono casi di gente che ha passato la notte chiusa in macchina in attesa di aiuti.

SELF DRIVE O TOUR CON GUIDA PER SAFARI?
Un tema che vale la pena approfondire è la possibilità di fare i safari con una guida locale per facilitare l’avvistamento degli animali. Sicuramente è un valore aggiunto nello scovare i predatori. Generalmente, come è successo a noi, capisci dagli assembramenti di auto che c’è qualcosa ‘di grosso’ ma i territori sono cosi estesi che chissà quante occasioni in più avremmo avuto.
Di fatto nei primi giorni si è al top dell’entusiasmo con giraffe, elefanti e zebre ma poi si cerca il felino, non c’è che dire, e qualche sera si torna a casa con la piva nel sacco. La guida specializzata sicuramente dà chance in più, anche perché abbiamo capito che sono in contatto tra loro e si avvisano a vicenda sugli avvistamenti. Come self-driver si impara a seguirli anche se è evidente la loro ‘antipatia’ verso i fai-da-te che vedono come inesperti parassiti (e possono avere le loro ragioni).

Altra cosa a favore del gruppo organizzato: per alcuni di quelli che abbiamo incontrato il gruppo era ‘servito e riverito ‘ ovvero tende montate e cena pronta, con vantaggio indubbio di poter rimanere in giro più tardi al tramonto. Noi invece si doveva rientrare prima che calasse il sole non solo per avere il tempo di piazzarsi e sistemarsi prima del buio ma anche con l’indubbia spada di Damocle del ‘se succede qualcosa/ se foriamo poi arriva il buio e che si fa!’ Sono preoccupazioni che il gruppo organizzato non si pone. Ognuno valuti il prezzo della propria libertà. A noi il nostro viaggio è piaciuto così, senz’altro più nostro, più sentito, vissuto attimo per attimo con tutte le emozioni che si possono provare – nella gioia e nel dolore – ma noi abbiamo una certa propensione per il fai da te e ci piace poco la pappa pronta, tuttavia sono valutazioni da fare. Abbiamo incontrato un bel gruppo di self-drive organizzato (www.stograntour.com) che forse potrebbe essere un buon compromesso; altra cosa che senz’altro valuterei sarebbe un tour fotografico specializzato. Nulla toglie poi di rimanere sul self drive e aderire a singoli game drive giornalieri organizzati.
IL NOSTRO PROGRAMMA DAY BY DAY
Infine, ecco il nostro tour, tailor made con l’agenzia Africa Driven:
- volo su Maun, pernottamento al Boteti Tented Safari Lodge, giusto un appoggio per l’arrivo;
- Nxai Pan N.P. South Campsite;

Nxai Pan - Nxai Pan N.P. Baines Baobab Campsite. Non è un vero campeggio, non c’è acqua corrente, si tratta di poche piazzole lontanissime l’una dall’altra in una distesa bianca costellata di baobab;

Nxai Pan Baines Baobab - Makgadikgadi Pans N.P. Tree Island Campside. Anche questo non è un vero campeggio e non c’è acqua corrente, forse l’unica parte del viaggio che avrei saltato per paesaggio un po’ monotono e scarsità di animali;

Makdadikgadi n.p. - Makgadikgadi Pans N.P. Boteti River Khumaga Campsite, posto meraviglioso ricco di animali;

Makdadikgadi Boteti River - Okawango Delta, due notti al Xaoo Campsite (recintato) qui abbiamo trascorso una giornata ‘organizzata’ con game drive guidato e l’escursione in mokoro (inclusi nel pacchetto dell’agenzia), le tipiche imbarcazioni a mo’ di gondola. Abbiamo anche aggiunto il volo in elicottero prenotando direttamente tramite il campeggio (30’ minuti per 370 dollari a testa, esperienza emozionante ma, se devo essere onesta, non all’altezza del prezzo);

Okawango Delta – gita in mokoro 
Okawango Delta dall’elicottero - Moremi Game Reserve, South Gate Campsite;

Moremi Game Reserve - Moremi Game Reserve, due notti al Khwai Campsite;

Moremi Game Reserve – Kwai - Mababe River Lodge Campsite tra la Moremi e il Chobe con interessante quanto inaspettato Matswere Pan, una zona ricchissima di elefanti, giraffe e gnu;

Matswere Pan - Chobe National Park , Savuti Campsite qui avremmo voluto rimanere due notti ma non c’era altra disponibilità;

Chobe n.p. Savuti - Chobe National Park, pernottamento al Muchenje Campsite appena fuori dal parco;

Chobe - ancora una giornata al Chobe National Park, drop off della Hilux, spettacolare gita in barca al tramonto sul Chobe River a Kasane, pernottamento al Kobu Lodge;

Chobe Ngoma gate 
La traversata degli elefanti sul Chobe River – dal Botswana alla Namibia - gita in giornata alle Victoria Falls, pernottamento al Kobu Lodge di Kasane;

Victoria Falls - volo di rientro da Kasane
CONSIGLI SPICCIOLI E IN MANIERA SPARSA
- con le strade sabbiose e sterrate la macchina ‘balla’ in continuazione: legare bene con sacchetti tutto il cibo e tenere i bottiglioni d’acqua ben fermi, stando attenti a possibili insospettabili oggetti appuntiti che possono forare la plastica con gli urti (parlo con cognizione di causa!);
- con l’auto a noleggio viene fornito anche il navigatore ma noi abbiamo utilizzato prevalentemente maps.me e talvolta mapy.com; una cosa molto utile è ‘registrare le tracce’ quando si fanno i game drive, un po’ come i sassolini di Hansel e Gretel per ritrovare la strada;
- cambio: abbiamo cambiato a Maun all’ufficio del cambio in Maun old-town vicino a Riley’s Garage;
- telefono: abbiamo acquistato una sim locale al BTC Shop di Maun. Nei parchi non c’è copertura, qualche volta ai gate di ingresso si nota un’antenna, alla fine comunque quasi tutti i giorni un sms con il mio vodafone/tim per avvisare casa che non eravamo finiti in pasto al leone sono riuscita a mandarlo.
- acquisto legna: necessaria per accendere il fuoco la sera, meglio acquistarla appena fuori Maun (si vedono lungo la strada, basta avvicinarsi e arriva qualcuno per la vendita) costa meno che dentro ai parchi.
- elettricità: premesso che in auto ci sono le USB e che quindi è sempre possibile caricare, tuttavia pochi campeggi hanno le prese, nel nostro giro abbiamo caricato allo Xaoo, al Mababe River oltre che nei lodge di inizio e fine viaggio.
Spero di aver dato tutti gli elementi per valutare come affrontare al meglio questo paese meraviglioso e portarsi a casa ricordi indelebili.


Ciao,
bellissima e utilissima la descrizione del viaggio che avete fatto. Se non ti dispiace ne approfitto per chiederti qualche informazione visto che vorremmo visitare il botswana questo agosto in autonomia prendendo una jeep con tenda sul tetto.
Il dubbio che ho riguarda i campeggi, infatti non ho chiaro se è necessario prenotare tutti i campeggi prima della partenza o se è possibile trovare soluzioni anche al momento. Ho letto racconti di viaggio di persone che hanno prenotato un anno prima i posti per dormire perchè pare siano molto pochi. Ti ringrazio se puoi darmi qualche indicazione.
Ciao, I posti nei campeggi (dentro ai parchi) sono limitatissimi, non perché non abbiano lo spazio ma evidentemente è una tecnica per non creare affollamento. Piazzole enormi e molto distanti l’una dall’altra, spesso non più di 10 piazzole. Io non sono riuscita a prenotare in autonomia e mi sono appoggiata all’agenzia che ho indicato nell’articolo, a gennaio per agosto c’erano già posti limitati e al Savuti abbiamo trovato solo una notte. Una delle agenzie contattate a gennaio mi aveva chiesto se la richiesta delle prenotazioni era per l’agosto dello stesso anno o dell’anno successivo!
Se vuoi mi trovi anche su Instagram come @unmondointorno così ci possiamo scrivere più velocemente per ogni domanda! Francesca
Ciao, finalmente una descrizione utile con ottimi consigli! Ho una domanda, avete dormito sempre nei parchi? Secondo te è possibile dormire fuori (nel senso che ne vale la pena)? Grazie Margherita
O
ciao, grazie! Qualche notte eravamo fuori dai parchi in base al percorso (Mababe River Lodge Campsite tra la Moremi e il Chobe e il Muchenje Campsite) ma in altri punti eravamo all’interno (Khwai Campsite e Savuti) il che ha ovviamente il notevole vantaggio di essere già ‘sul posto’, bisognerebbe capire di volta in volta le distanze da percorrere considerando i tempi che come hai letto sono lunghi per la tipologia di strade. Forse se trovi fuori dai parchi riesci anche ad organizzare in completa autonomia perchè magari hanno più disponibilità, mentre nei campeggi all’interno dei parchi io ho trovato impossibile prenotare da sola e come dicevo molti campeggi erano già pieni (il Savuti ad esempio è un punto strategico in cui varrebbe la pena fermarsi almeno due notti ma anche facendo la prenotazione con una agenzia a febbraio ho trovato a malapena una notte – anche cercando di spostare le date!)
Grazie mille!
Ciao! Grazie mille per la guida più che utile e direi realistica. Anche noi abbiamo deciso per il self drive ma vorrei tanto prenotare un game drive in zona savuti, dormendo noi nel campeggio skl savuti, per evitare appunto di impantanarci nella zona più sabbiosa del Chobe e per avere più opportunità di avvistare i predatori. Hai informazioni su questo? Da Skl non mi stanno rispondendo ma magari esistono game drive privati prenotabili anche da chi non dorme nel lodge…Grazie!!
Sul posto ci sono sicuramente molti operatori ma bisogna trovare il modo di contattarli in anticipo perché sul momento (ci abbiamo provato) erano tutti già prenotati .. magari prova a contattare qualche lodge e sicurante loro organizzano !
Ciao. Io e mio marito andremo in Botswana in agosto in self drive e alloggeremo nei lodge. Non abbiamo noleggiato un’auto 4×4 perchè le escursioni nei parchi le faremo tutte organizzate e quindi non dovremo guidare noi al loro interno. Però volevo chiederti se sai dirmi come sono le strade che portano alle strutture. Ovviamente i lodge non si trovano sulle strade principali, che pur essendo piene di buche, sono comunque asfaltate. Non vorrei che essendo strade secondarie, siano sabbiose.
Altro dubbio sulla connessione a internet: noi atterriamo a Victoria falls, stiamo lì un paio di giorni, poi con spostamento privato arriveremo a Kasane, dove ritireremo l’auto a noleggio. Se acquistiamo una SIM locale a Victoria Falls, questa funzionerà una volta entrati in Botswana?
Ciao, sulle strade fuori dai parchi non so darti garanzia che siano tutte asfaltate, per il nostro primo lodge fuori maun la prima sera abbiamo dovuto percorrere una strada sabbiosa.. ti conviene scrivere ai singoli lodge per sicurezza. Per la sim sinceramente non credo che valga fra due paesi diversi, la nostra acquistata a Maun era solo per il Botswana, ma noi avevamo fatto escursione organizzata in giornata quindi siamo non ci importava molto di rimanere isolati per un giorno scarso…
Ciao e innanzitutto grazie per le indicazioni così dettagliate.
Vorremmo andare in Botswana nel settembre 2027 e, seguendo il tuo consiglio, ho contattato Andy che è stato molto veloce e disponibile.
Volevo chiederti qualche info in merito alle escursioni che Andy avrebbe inserito nel programma, ti hai scritto che avresti potuto organizzarle sul posto spendendo meno.
Mi consigli quindi di toglierle ?
Ti ringrazio!
Ciao,
sicuramente l’escursione sul fiume a Kasane con Andy deve esserci costata parecchio perchè ci ha riservato una barca grande tutta per noi con tanto di buffet abbondantissimo a bordo , per quella proverei a contattare un’escursione in gruppo. Anche per l’escursione alle Victoria falls cercherei un’escursione a parte, noi di fatto avevamo il driver personale e credo invece valga la pena condividere il viaggio con altri, tanto poi quando entri nel parco delle cascate sei comunque in autonomia. Buona organizzazione, Francesca.