L’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA DI MILANO

di Francesca Orioli

La trasformazione di Milano degli ultimi anni: da città del ‘cosa c’è da vedere?’ all’esplosione di nuova vita e bellezza che attira turismo da tutto il mondo.

CITYLIFE

Gli antagonisti de ‘il Bello il Brutto e il Cattivo’ che calcano le scene della Milano di oggi sono il Dritto lo Storto e il Curvo: tre torri che si posizionano nella Top Five dei grattacieli più alti d’Italia e che delineano il nuovo  skyline della città, dando nuovo lustro al quartiere della vecchia fiera campionaria ora diventato Citylife. Le tre torri prendono il nome ufficiale dai rispettivi progettisti: la Torre Isozaki, un parallelepipedo che si innalza impettito verso il cielo, la Torre Hadid, che si avvita su se stessa prima di raggiungere la verticalità e la Torre Libeskind, che si inchina verso le altre due quasi ad abbozzare una mezza cupola.

 

PIRAMIDI DI PORTA VOLTA

Il progetto dello studio di architettura Herzog & De Meuron di riqualificazione della zona di Porta Volta è ancora in divenire. Riprendendo l’idea di ingresso alla città, data dagli esistenti caselli daziari ottocenteschi, sarebbero dovute sorgere due lunghe piramidi in vetro e acciaio poste l’una di fronte all’altra, una in viale Pasubio l’altra su viale Montello. Per ora è stato completato il primo edificio, una struttura che si ispira ad una  cascina tipica milanese’ a forma triangolare, lunga 200 metri e suddivisa in due parti, che ospita la Fondazione Feltrinelli e la sede della Microsoft. La realizzazione della seconda parte del ‘casello’, sul lato opposto, è stata sospesa per il ritrovamento, in fase di cantiere, delle mura spagnole, che ha portato necessariamente ad un ridimensionamento della superficie edificabile e quindi alla rivisitazione del progetto stesso. Si attendono i disbrighi burocratici e il superamento di emendamenti per la modifica delle aree verdi per l’avvio del cantiere della piramide-bis.

 

PORTA NUOVA

La riqualificazione dell’area abbandonata di Porta Nuova si è imposta come un ariete nell’avveniristica Milano del XXI secolo e ha decretato il ritorno delMilan l’è on gran Milan”. Cuore del nuovo quartiere è la vivace piazza Gae Aulenti crocevia di forma circolare di 100 metri di diametro, sopraelevata rispetto al livello della strada. Progettata dall’architetto argentino Cesar Pelli venne inaugurata l’8 dicembre 2012 e dedicata alla designer venuta a mancare poco più di un mese prima. Buona parte della piazza è occupata da vasche d’acqua che sfiorano la superficie – dalle quali partono giochi di fontanelle – circondate da una serpeggiante panchina in cemento. Al centro spicca il Led Solar Tree, l’albero che di notte si illumina grazie all’energia fotovoltaica accumulata di giorno. Sulla piazza si affaccia la Unicredit Tower, progettata sempre da Pelli; attualmente è ledificio più alto d’Italia che con la sua guglia che punta al cielo conta ben 231 metri. Più defilato ma che ‘si fa sentire’ il monumento ‘Voci della città’,  23 lunghe trombe color oro disposte a cerchio collegano la piazza con il piano sottostante e dalle quali è possibile comunicare. E se si alza lo sguardo, uno squarcio nella copertura dona un originale colpo d’occhio sulla guglia Unicredit.

Piazza Gae Aulenti è circondata da altri pezzi da novanta, primo fra tutti il Bosco Verticale progettato da Stefano Boeri: due torri residenziali i cui balconi sono giardini pensili ammantati di alberi, cespugli e fiori. A completare lo skyline del nuovo quartiere la Diamond Tower, un grattacielo in acciaio ad uso direzionale e le torri Solaria e Aria ad uso residenziale.

PALAZZO LOMBARDIA

Con la sua torre in vetro e acciaio alta 161 metri, in concorrenza – ma in diretta corrispondenza con il Grattacielo Pirelli – la nuova sede della Regione Lombardia è stata inaugurata il 2 febbraio 2011. L’edificio, progettato dallo studio newyorkese Pei Cobb Freed & Partners Architects è composto, oltre che dal grattacielo, anche da quattro corpi bassi dall’andamento sinusoidale che creano una serie di piazze interne quasi a voler ricordare valli e dorsali dei paesaggi valtellinesi e orobici. Tutto il complesso è progettato per puntare al massimo risparmio energetico con tecnologie innovative. Al 39° piano della torre è stato ideato un luminoso belvedere che in alcuni periodi viene aperto al pubblico. E sulla cima troviamo una copia della Madonnina, posta scaramanticamente quanto venne superato in altezza il Pirellone, a sua volta depositario di una copia visto che fu il primo edificio a scavallare la punta più alta del Duomo di Milano, con buona pace della Curia.

FONTANA APPLE E ANFITEATRO PIAZZA LIBERTY

La Mela a Milano non si è limitata ad installare uno store ma ha riqualificato un’intera piazza. Per il progetto è stato convocato Norman Foster che ha creato una scenografica fontana racchiusa in un parallelepipedo di vetro che si affaccia su un anfiteatro di gradoni in pietra. Quindi pietra e acqua: gli elementi essenziali delle piazze storiche italiane. Il negozio Apple sembra quasi un ‘accessorio’ al quale si accede attraverso una scala dapprima avvolta dalla cascata di vetro poi sovrastata da metallo riflettente per creare un po’ di disorientamento nell’avventore. Unico neo di questo splendido angolo della nuova Milano è la chiusura del cinema che abitava prima qui.

NUOVA SEDE DELL’ UNIVERSITA’ BOCCONI

Progettato dallo studio giapponese di Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa vincitore del concorso internazionale indetto dall’ateneo milanese nel 2012, la nuova sede della Bocconi è stato inaugurata a fine novembre 2019 alla presenza del presidente Mattarella. Il campus universitario, che sorge nell’area dell’ex Centrale del Latte di Milano, si compone di edifici curvilinei che convivono in osmosi con gli spazi verdi circostanti: un’area di 35 mila metri quadri dei quali 17 mila riservati ad aree verdi. Quattro sono gli edifici che costituiscono gli ambienti di insegnamento, c’è poi un pensionato da 300 posti e un centro sportivo con tanto di piscina olimpionica, campo da basket e pallavolo e circuito per la corsa al coperto. Il tutto in tecnologia sostenibile per garantire la maggior indipendenza energetica aiutata dalla trasparenza degli edifici che assicurano la luce naturale. L’idea che il campus fosse in completa integrazione con la città si esplicita con la fruizione degli impianti sportivi e del verde anche alla cittadinanza.

FONDAZIONE PRADA

Progettato dallo studio OMA guidato da Rem Koolhaas lo spazio della Fondazione Prada è nato per ospitare collezioni permanenti e temporanee di arte contemporanea. La struttura è stata pensata come una compenetrazione di ‘vecchio’ e ‘nuovo’. Alcuni edifici sono il risultato dalla riqualificazione dell’ex distilleria SIS di inizio novecento altri sono nuove costruzioni. Strutture orizzontali si mescolano a strutture verticali, spazi chiusi confluiscono in spazi aperti, chiaro e scuro si alternano. Ma due sono gli edifici sui cui l’occhio principalmente cade: la Torre, in cemento bianco alta 60 metri – nove piani che si alternano tra rettangoli e trapezi – e la Torretta dorata, parte della distilleria, ristrutturata e ricoperta interamente di foglia d’oro, sicuramente il pezzo forte del complesso. Mentre le collezioni all’interno sono accessibili previo acquisto di biglietto, la piacevole passeggiata tra gli edifici è libera

PIAZZA ADRIANO OLIVETTI

A 500 metri dalla Fondazione Prada, inserito nel progetto di riqualifica dell’area, è stata inaugurata il 27 settembre 2018 Piazza Adriano Olivetti uno spazio di 13 mila metri quadrati dedicato all’imprenditore che ha contribuito alla modernizzazione del paese del secondo dopoguerra. L’architetto Carlo Masera ha organizzato gli spazi con vasche d’acqua, una cinquantina di alberi, vegetazione spontanea e affiancato panchine ‘connesse’, punti di ricarica, postazioni di bike sharing. Il progetto è improntato sulla simbiosi tra le nuove tecnologie che caratterizzano gli edifici e la caratterizzazione ‘agricola’ delle aree a sud di Milano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.