TREKKING ALLE EOLIE IN 9 GIORNI

Le Eolie sono una splendida meta per una settimana di trekking al sapore di ‘mare&monti’. Sette piccoli scrigni che racchiudono ognuno la propria particolarità, ma tutte sono attraversate da sentieri che, a inizio primavera sono un tripudio di profumi e di colori con ginestre, ulivi, piante di cappero, corbezzoli, gerbere rosse, cactus e mille altre piante che non saprei come classificare nel mio scarno repertorio di botanica.

Noi siamo stati a metà aprile, temperatura ideale per camminare ma ancora prestino per i bagni. Era la settimana prima di Pasqua, la presenza di italiani era praticamente nulla, ma doveva essere un periodo buono per tedeschi e francesi. Sicuramente lo scarso affollamento ha reso le passeggiate ancora più magiche.

GIORNO 1: Trasferimento e primo giro nel centro di Lipari

Navetta Catania Aeroporto-Milazzo (circa 1h 45 minuti): www.giuntabustrasporti.com per i pullman pubblici più economici (13 euro a corsa compreso bagaglio), oppure la linea privata www.alibrando.net (25 euro a corsa compreso bagaglio – da prenotare anche online) che può risultare necessaria se non si combinano gli orari del servizio pubblico.

Orari traghetti: www.traghettilines.it

Per l’organizzazione del viaggio, si potrebbe scegliere di pernottare di volta in volta su un’isola diversa, oppure optare per una base a Lipari, la più grande e più ricettiva, e spostarsi giornalmente, o ancora un mix delle due cose.

GIORNO 2: SALINA

Traghetto da Lipari con discesa a Santa Marina. Salita al monte Fossa delle Felci (962 m.), passando dalle grotte saracene (è necessaria una torcia) seguendo per Monte Rivi e passando per Pizzo Capo. Discesa in direzione del Borgo La Malfa. Si può raggiungere, con i bus, la spiaggia di Pollara.

Mezzi pubblici di Salina: www.trasportisalina.it

Rientro a Lipari in serata con i traghetti di linea

Salina vista da Lipari

GIORNO 3: STROMBOLI

Con traghetto di linea raggiungiamo Stromboli, giro del centro, lungomare fino a borgo Piscità, Sciara del Fuoco dall’Osservatorio (ora ristorante). Alle 16 salita con guida in cima al cratere per lo spettacolo dei lapilli e zampilli di fuoco in notturna.

Pernottamento a Stromboli.

Per la salita leggi qui: SALITA SU STROMBOLI LA TERRA VIVA

GIORNO 4: PANAREA

Raggiungiamo Panarea con i traghetti di linea, trekking fino alla cima (400 m di dislivello), discesa verso Cala Junco, tappa al villaggio preistorico di punta Milazzese e puntatina in spiaggia.

Rientro a Lipari

Panarea Cala Junco

GIORNO 5: ALICUDI E FILICUDI
Incastrare gli orari dei traghetti di linea per visitare Alicudi e Filicudi in bassa stagione può non essere molto efficiente. Decidiamo di prendere parte ad una escursione giornaliera proposta da una delle tante agenzie presenti Lipari.

La barca punta dritta verso Alicudi, per chi non vuole pranzare a bordo il tempo per girovagare sull’isola è di due ore. Saliamo fino alla chiesa di San Bartolomeo.  Si percorre una mulattiera, unica tipologia di strada dell’isola: niente auto, niente scooter, niente apercar solo muli e cavalli. Il paesino è stupendo, case bianche con grandi terrazze sorrette da colonne, ginestre, palme, cactus. Il pensiero corre a come deve essere vivere qui, dal gesto più banale come portare a casa la spesa, forse il supermercato è organizzato con una consegna ‘prime now’ a dorso di mulo. Che poi…averlo visto un supermercato! Un altro mondo, poetico credo solo nell’immaginario di chi non ci vive.

Alle 13.15 si risale a bordo e si gira attorno a Filicudi: faraglione la Penna, Grotta del Bue Marino. Salita al villaggio archeologico di capo Graziano (molto meno interessante rispetto alle rovine di Panarea), sentiero delle ‘vecchie macine’ appena sotto il sito archeologico.

Rientro a Lipari

Filicudi Grotta del Bue Marino

GIORNO 6: LIPARI E SALINA

Cava di Pomice. Dalla zona del porto di Marina Lunga prendiamo il bus in direzione Canneto/Acquacalda, chiediamo all’autista di indicarci la fermata ‘classica’ per le cave in modo da poter scendere a quella immediatamente successiva. Da lì parte un sentiero, dalla parte opposta della strada. Al bivio si prende a sinistra per andare in direzione delle cave. Il sentiero è disseminato da ossidiane. Si prosegue verso località Lami, Penninella e discesa fino a Canneto dove c’è la fermata del bus.

Trasporti pubblici Lipari: www.ursobus.it

Nel pomeriggio ulteriore escursione verso Salina: scendiamo a Santa Marina, con un bus arriviamo in località Lingua, a sud dell’isola, salita lungo il sentiero Brigantino-Ogliastro. Come premio doppia granita da Alfredo.

Rientro a Lipari

Lipari le Cave

GIORNO 7: LIPARI
Raggiungiamo con il bus il Belvedere Quattrocchi, da qui partiamo per una passeggiata verso le Terme di San Calogero. Proseguiamo verso le cave Caoline, svalichiamo fino al paese di Quattropani, proseguiamo fino alla chiesa ‘vecchia’, dedicata alla Madonna della Catena da dove si gode una vista su tutte le isole da ovest a est. Riprendiamo il bus per Lipari centro/porto di Marina Lunga.

Lipari terme di San Calogero

GIORNO 8: VULCANO

Lasciamo Lipari con armi e bagagli e puntiamo verso Vulcano per il nostro ultimo giorno.
Ci immergiamo nelle pozze di fango. In questo periodo l’ingresso costa 3 euro e sono pressoché deserte, credo che la musica cambi parecchio in alta stagione. La sensazione al primo impatto, e anche al secondo, non è delle più piacevoli, tra l’odore di zolfo e la viscida fanghiglia sembrano mancare solo gli ippopotami. Però è sicuramente un’esperienza da provare, possibilmente con un costume vecchio perché l’odore non se ne andrà mai più (e rimarrà parecchio anche sugli indumenti che metterete nei giorni successivi!).

Nel pomeriggio saliamo al cratere: dall’inizio del sentiero alla vista panoramica sono 800 metri, circa 30-40 minuti, servono altri 10 minuti (200 metri) per vedere il cratere. Per tutto il giro completo attorno al cratere con raggiungimento del punto più alto, calcolate circa 2h30 minuti, compresa salita e discesa. Meglio salire un po’ prima del tramonto tenendo in considerazione che la luce calante renderà il cratere per metà in ombra.

Pernottamento a Vulcano.

Vulcano Gran Cratere

GIORNO 9: RIENTRO

Ultima colazione con tuppo e granita al caffè, traghetto per Milazzo e navetta per Catania

RIFERIMENTI

Dormire a Lipari. Ho prenotato per tutta la settimana un appartamentino- Affittacamere Lo Nardo (www.lonardo.it), in un caratteristico vicoletto eoliano ornato di fiori a pochi passi dal porto di Marina Lunga (quindi comodo per spostarsi con i traghetti ogni giorno). L’alloggio è molto carino, chiedete se disponibile, la camera con la terrazza sul tetto con cucinotto.

Mangiare a Lipari. Noi ci siamo trovati bene, e siamo tornati due volte, a Cafè Ristoro, prezzi molto ragionevoli, abbiamo optato entrambe le volte per il menu pesce: cucina semplice ma ben fatta, da segnalare le linguine ai frutti di mare. Personale molto gentile. Una sera abbiamo cenato con il pane cunzato a La Vela, Marina Corta, buono anche se non troppo grande, personale molto carino, posto consigliato per una cena veloce, aperitivo o dopocena. Abbiamo anche cenato a La Sfizuosa, non male ma niente di particolare. Segnalo la rosticceria Dolce e Salato, buoni gli arancini, i cannoli, da provare l’untissimo Pidone tipico.

Dormire a Vulcano: Casa Schmidt, prenotata tramite www.booking.com., villetta molto bella e tutta ristrutturata a 10 minuti dal centro e comoda per la salita al cratere.

Mangiare a Vulcano: Pranzo Al Fico d’India ottimo e abbondante pane cunzato, prezzi non economici ma buona qualità; cena Da Maurizio, cibo è ottimo con sapiente uso delle spezie, pasta con le sarde fantastica.

Dormire a Stromboli: B&B il Giardino Segreto, su www.booking.com, buona posizione appena fuori dal centro ma raggiungibile con una piacevole passeggiata, camera semplice ma pulita e ben tenuta, giardino veramente bello.

 

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